Pump-Track

La pista pump track necessita di qualche nota introduttiva, soprattutto per i genitori di aspiranti bikers o per i meno navigati. Con il termine pump-track si intende infatti una pista modulare composta da curve e dossi, senza una pianta a forma definita, ma limitata da spazio a disposizione, budget e, se vogliamo, dalla fantasia.

Anche i materiali possono essere dei più vari: legno (la nostra), terra, cemento, terra cementata o resine particolari.

In fase di progettazione e (ovviamente) di realizzazione della pista, è di fondamentale importanza prevedere raggi di curve e dossi in grado di ospitare la lunghezza dei mezzi (bici, skate) e di ottenere e mantenere la velocità per il superamento del successivo ostacolo.

Sulla pump track (idealmente, ma per i neofiti è duretta) si gira senza l’ausilio della pedalata, semplicemente coordinandosi e “pompando” su dossi e paraboliche. I primi tentativi tipicamente sono piuttosto impacciati, ma già dopo qualche giro è possibile recuperare agilità e fluidità di movimento. Dopo i primi metri, si noterà inoltre l’aumentare della fatica e delle pulsazioni.

L’allenamento in pump infatti, oltre ad essere una palestra estremamente utile per ottimizzare la postura in bici, il feeling con il mezzo e la propria tecnica di guida, si dimostra subito essere anche un ottimo esercizio di forza aerobica e resistenza.

I benefici sono riscontrabili sin dalle successive uscite su sentiero ed il successo e la diffusione delle pump-track, sono a testimonianza di tale efficacia.

Parlando di mezzi, la pista può essere percorsa con quasi tutte le tipologie di bici, anche se l’ideale rimane una hardtail da dirt.

In chiusura non possiamo che rivolgere l’ennesimo ringraziamento a Christian “Klunkers Bike”, per averci donato la struttura meravigliosa che i nostri volontari hanno saputo smontare, trasportare ed assemblare in casa Spuncia! Ovviamente per Christian tessera a vita ad honorem e miliardi di grazie!!!!!

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