MTB Enduro dei Fieschi – 29 Giugno 2014

E’ domenica, sono le 6.00, la sveglia chiama. L’appuntamento è da Gian, alle ore 7.00. Il primo “ma chi me lo fa fare” lo spendo subito, appena sceso dal letto.

Gian non sembra pensarla molto diversamente mentre carica la bici sul pick-up. Fortuna che Robbi si è ricordato di portare un po’ di adrenalina nello zaino. Via dai, tra mezz’ora dobbiamo essere a Staglieno per l’appuntamento con Pedro e Andre. Luca ha deciso di partire prima e di farsi trovare direttamente a Savignone. In realtà abbiamo deciso tutti di partire presto ed essere indipendenti per tornare a casa per pranzo. Logistica rivedibile.
Arrivati sul posto, smaltita la buona parte del sonno in autostrada, veniamo subito gasati dal numero di bikers presenti, tra i quali anche il nostro sempre assente Deky, e da quella che e’ apparsa immediatamente come un’organizzazione impeccabile: indicazioni chiarissime agli incroci, aree parcheggio, segreteria pronta a macinare iscrizioni.

Ci siamo: 2 formalità, un caffè e mi sono già dimenticato della domanda iniziale. E’ ora di partire!
La salita iniziale,da Savignone a Monte Maggio, non è particolarmente lunga, ma le pendenze si fanno sentire, specialmente il km finale, su sterrato. Fortuna che l’organizzazione ha chiesto di mantenere un andatura adeguata ai diversi livelli di gamba presenti in gruppo e di abbandonare eventuali velleità competitive. Nuovamente: brava organizzazione!!!
Si arriva alla prima discesa in gruppo, abbastanza compatti. Un paio di passaggi tecnici, belli tosti a dire il vero, costringono la maggior parte dei bikers al nostro sport preferito: lo spunciabiking! Ciò genera un po’ di coda e l’ispirazione del nostro Robbi, che lascia subito sul posto la perla di giornata: nel silenzio dell’impegno e dal borbottio preoccupato generale, si alza la sua voce: “Dai ragazzi, diamoci una mossa o mia moglie mi fa un culo così!“. Grande Robbi!!!! E la coda si sblocca!!!
La prima discesa, nel suo insieme, è da urlo: 4 o 5 km caratterizzati da passaggi tecnici su rocce, lunghi tratti flow dove lasciar correre la bici, rilanci segnalati su alberi (ancora brava Proloco Savignone!!!), tornantini stretti, ripidoni e compressioni. Che sballooooooooooo!!!! Ecco chi me l’ha fatto fare, siiiiiiiiiiiiiii!!!!!!


Si torna su asfalto, tempo di risalire la medesima salita pendente, questa volta con qualche km e un po’ di acido lattico in più sulle gambe, ma allietata dall’ottimo punto ristoro dove ad attenderci troviamo di tutto: banane, canestrelli, scaglie di cioccolata, acqua e succhi di frutta! Eh beh dai: è un’altra cosa.
Si riparte per affrontare la nostra (il raduno prevedeva percorsi alternativi) seconda ed ultima discesa. Qui i tecnicismi sono tutti dedicati ad affrontare pendenze davvero impegnative!!! La stanchezza e l’oggettiva difficoltà di alcuni passaggi tornano a innescare in me i dubbi relativi al movente….ma è giusto un attimo! Appena superato un muro di 6 o 7 metri con pendenza ad angolo retto, o poco meno, il percorso si apre su nuovi e suggestivi scenari boschivi da favola, con tanto di attraversamento di ruscelli su ponti in legno e lunghi tratti scorrevoli.

Usciamo dal bosco con il solito sorriso ebete del 40enne afflitto da sindrome di Peter Pan, per completare la mattinata andando a ritirare PURE il pacco gara offerto dalla Proloco di Savignone.
Un ultimo caffè, e via: tempo di rimettersi in macchina per….spararsi 10 minuti di processione!!!!! Doh!!!!
E vabbeh dai, buona, anzi….perfetta così!!!!
Concludo con l’ultima, ripetitiva, ma assolutamente meritata menzione all’organizzazione locale, che presumo sia stata gestita in gran parte dalla Proloco, aiutata da altri gruppi, ma che sono sicuro abbiano fatto un lavoro eccezionale, esemplari!!

Complimenti di cuore, continuate così!
Quanto alla domanda iniziale: è sempre così, appena finito non si vede l’ora di ripartire!! Ora sotto a organizzare la prossima dai!!!!

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